Ho fatto i conti con me stesso appena un mese fa e ne sono uscito vivo e trionfante.
Erano i primi giorni di agosto, mi trovavo a Biella per far visita a mia figlia Aurora. Già sul treno per raggiungere Biella mi sentivo strano, come se tremassi dentro. Poi ho passato una notte praticamente insonne e il giorno dopo mi sentivo strano, avevo paura di tutto e il tremore è aumentato a dismisura. Verso l' ora di pranzo ho detto alla mia ex compagna che non avrei mangiato, ero agitatissimo, continuavo a vagare per l'appartamento freneticamente. Ho telefonato allo psichiatra che mi ha in cura senza ricevere risposta. Mi sentivo smarrito, in balia degli eventi. Sono andato a stendermi sul letto ma non ho preso sonno. La mia mente era attraversata da mille pensieri al secondo. Vedevo miraggi, il cuore mi rimbalzava nel petto e sentivo una fitta al centro dello sterno.
Mi sono alzato dal letto ed ero uno zombie. Mia figlia voleva giocare ma io non riuscivo a connettere, come se fossi diventato scemo da un minuto all' altro. Avevo paura di rimanere così per sempre e cercavo di convincermi che non era così, che sarebbe passato tutto. Verso le cinque del pomeriggio mi sono tranquillizzato e sono riuscito a cenare. Dopo cena abbiamo visto un film e io ridevo come un pazzo.
Quando sono andato a letto l’agitazione è ricominciata e mi sono girato e rigirato nel letto come un tossico in preda alle crisi di astinenza.
Verso il mattino, stremato, ho dormito un paio d'ore. Quando mi sono alzato ero uno zombie peggio che il giorno prima! Ho richiamato lo psichiatra e finalmente sono riuscito a parlargli. Mi ha corretto le dosi delle medicine e mi ha consigliato di prendere un ansiolitico.
Durante quelle due notti insonni ho rivissuto la mia vita, come se ero in punto di morte. Ho ripercorso il mio passato e ho deciso che se ne uscivo vivo avrei affrontato la mia vita con un diverso approccio. Ero allo stesso tempo lucido e in preda a un attacco epilettico. Ogni secondo passava come se fosse lungo un' ora, i miei pensieri viaggiavano all' infinito e oltre.
Quando finalmente sono uscito da quello stato catartico sono riuscito a dormire per tutta una notte fino alle sette del mattino. Quel mattino era tutto chiaro: sarei per sempre vissuto seguendo il mio Spirito. Da quel momento in poi riesco a percepire le strade da percorrere, so esattamente quale mi propone lo Spirito e quale mi propone il mio ego. La strada dello Spirito è quella che ti fa stare bene, in pace con il mondo. Anche se il mondo, lo so per certo, è soltanto una mia proiezione, mi piace costruire intorno a me un mondo che mi fa stare bene.
La strada dell' ego porta ansia e discussioni, genera soltanto odio verso se stessi e verso gli altri. Ogni azione genera una reazione, sempre.
La strada dello Spirito è gioiosa a felice, ma occorre sempre stare all' erta. L' ego è sempre pronto a farti uno sgambetto, a tenderti una trappola dietro l' angolo. Una delle trappole più infide è farti credere di essere un dio, farti sentire superiore agli altri. In realtà non bisogna cadere nella trappola di giudicare gli altri, ne di cambiarli
Cambio di panorama: ho preso in affitto nella ridente località di Melle. Sto scrivendo da un tavolino sul terrazzino e l' aria è frizzante. Sembra tornata la primavera. Una nuova primavera sta sbocciando dentro di me, anche se è quasi autunno. Ma che mi frega, io non seguo le stagioni, tanto meno le mode. Seguo il mio Spirito. Ora sta sorridendo e annuisce. È soddisfatto del mio operato. Sono esattamente quello che vorrei essere. Davanti a me vedo soltanto cose belle, sono ottimista fino al midollo. Nessuno, neanche dio in persona potrebbe farmi cambiare idea. Le ore della giornata sono sempre troppo poche, ho mille progetti in testa e anche se dovesse volerci una vita lì realizzerò tutti. È ora di fare due passi…
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